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sabir festival

 

 

Come nasce il Sabir festival

 dal  01/10/14    al  05/10/14

L’isola di Lampedusa, collocata al centro del Mediterraneo tra le coste del Nord Africa e i paesi del sud Europa, è divenuta negli ultimi due decenni un crocevia dell’immigrazione. Ogni anno approdano sull’isola migliaia di persone provenienti da paesi dell’Africa e del Medio Oriente, spesso governati da regimi autoritari o dittatoriali e spesso in guerra. L’assenza di politiche giuste ed efficaci per l’immigrazione e più in particolare la mancanza di un'idea di accoglienza adeguata agli standard dei diritti umani sanciti a livello internazionale, provoca di frequente tragedie e problemi umanitari e crea tensioni e conflitti politici e sociali. Al tempo stesso, la gestione improvvisata e perennemente emergenziale degli arrivi alimenta il razzismo e le paure costruite strumentalmente negli ultimi anni con la retorica pubblica dell’invasione.

La gestione improvvisata degli arrivi produce inoltre una immagine negativa dell’isola, nonostante la solidarietà mostrata in molte occasioni dagli abitanti. La principale risorsa dell’isola di Lampedusa, il turismo, ha rischiato tante volte in questi anni di essere compromessa, a causa di una politica miope e di un razzismo istituzionale che ha strumentalizzato il ruolo della frontiera italiana più vicina all’Africa.

L’isola di Lampedusa ha una sua vocazione storica, che le discende dalla collocazione geografica e che ha visto, nel corso dei secoli, il passaggio delle grandi civiltà mediterranee. L’essere al centro del Mediterraneo fa dell’isola principale delle Pelagie un luogo di incontro e di scambio di culture, tradizioni e saperi.

A questa tradizione si richiama il titolo del progetto, SABIR: il Sabir, lingua franca del Mediterraneo, fu un idioma pidgin "di servizio" parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo e fino a tutto il XIX secolo. Uno strumento di comunicazione nel quale confluivano parole di molte delle lingue del mediterraneo. Una lingua ausiliaria che consentiva ai mercanti dell’area di comunicare tra loro.